PlayStoreCritic

Equipaggiamento

Tre pezzi, una sola corsa

Eroe, arma, robot. Se uno dei tre è lì per fare scena, l’orda se ne accorge prima di te.

Arsenale e figura dell’eroe in Zombie Waves

L’eroe non è il colore della giacca

Ogni figura porta un’inclinazione. C’è chi accelera il ritmo di fuoco, chi spinge un elemento, chi regge meglio quando il campo diventa stretto. Cambiare eroe non è un vezzo da collezione: sposta il tipo di abilità che vale la pena inseguire nei primi minuti, quando la corsa è ancora nuda.

Leggi l’abilità prima di innamorarti del disegno. Se il personaggio vive di gelo, riempire la sortita di roba che non congela nulla è un modo elegante per fare fatica.

L’arma detta la distanza

Alcune armi puliscono il mucchio davanti. Altre bucano un bersaglio e basta, e diventano preziose solo quando il boss smette di dividere lo schermo con la folla. Gli schemi che recuperi tra una morte e l’altra restano nel campo: in corsa l’assetto del momento si brucia, lo schema no.

  • Arma larga: ti salva nei piazzali e nei corridoi pieni.
  • Arma stretta: sembra timida finché non arriva il nome grosso.
  • Schema del campo: è il pezzo che non perdi quando cadi.

Il robot giusto sta spesso in difesa

Il compagno che spara fa rumore. Quello che alza esperienza, gelo o una coperta sul tuo eroe cambia l’esito senza occupare il centro dello schermo. Prima di potenziare l’attacco del robot, chiediti se la corsa muore per mancanza di danni o perché ti chiudono.

Abbina i tre pezzi. Eroe gelido, arma che ci sta, robot che spinge proprio quel gelo: la sortita diventa una frase intera. Tre pezzi presi a caso restano tre rumori.

Apri la scheda su Google Play